CREAMCAFE

Creative Mind Cafe o Caffè della Mente Creativa

Il progetto

Il progetto CREAMCAFE nato in collaborazione con la Fondazione Palazzo Ducale, ha lo scopo di far condividere le problematiche legate alla possibilità di preservare per quanto possibile le attività cognitive cerebrali riunendo, in un ambiente non escludente e partecipativo, le persone con e senza disturbi cognitivi, partendo dal presupposto scientifico che lo svolgere con assiduità attività cognitive potrebbe ritardare la comparsa dei sintomi legati alle malattie cronico degenerative cerebrali.
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Sito in Palazzo Ducale – Piazza Matteotti 72/74, il CREAMCAFE è uno spazio aperto a tutti, un luogo in cui le persone che vogliono provare a mantenere attive le proprie capacità cognitive trovano diverse attività, dalla conversazione informale, alla pittura, alla musica, agli incontri più strutturati e specifici che cercano di ottenere lo scopo desiderato. E’ anche il posto dove le persone che soffrono di disturbi cognitivi e le persone che li assistono possono, frequentando gli stessi laboratori, avere informazioni precise sulle malattie che portano a perdere le funzioni cognitive e su come assistere un malato; si creano così le condizioni per un miglioramento della qualità di vita e per costruire una comunità che abolisca le distanze prodotte dalla malattia.

I prossimi appuntamenti

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Calendario

2022 Giugno

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Calendario

Care amiche, cari amici siamo felici di comunicarvi che ripartono le attività in presenza! LA SEGRETERIA è APERTA DAL LUNEDì AL VENERDì DALLE ORE 15 ALLE ORE 17.30 PER ISCRIZIONE O…

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Informazioni e iscrizione

La segreteria del CREAMCAFE è aperta dal lunedì al venerdì dalle 15:00 alle 17:00. Per partecipare alle attività bisogna iscriversi all’Associazione. La tessera di socio si ottiene con il versamento di…

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Cosa facciamo

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I venerdì della Cultura al Creamcafe

I venerdì della cultura sono un’opportunità d’incontro tra i frequentatori del CREAMCAFE ed alcune persone che nella città si esprimono artisticamente e professionalmente elevando la crescita culturale di Genova. Verranno programmate conferenze, presentazioni, incontri tematici, proiezioni, dibattiti che, anche alla luce dell’esperienza pregressa di chi frequenta il CREAMCAFE, aiuteranno a rendere più vive le loro capacità percettive e cognitive.

Qui trovi le registrazioni video dei venerdì passati!

  • “Forma Urbis”con Alberto Boccardo

    “Forma Urbis” con Alberto Boccardo Venerdì della cultura - in presenza e online Venerdì 20 maggio, ore 16.30 La mappa di una città è la rappresentazione di un deposito di eventi che ne hanno costruito la forma, a partire dalle sue origini. Attraverso alcuni esempi di città italiane, vedremo di interpretare questi segni per rileggere la loro storia, aprendoci alla conoscenza sul modo di vivere e di costruire la casa, sull'organizzazione della vita sociale degli abitanti. Alberto Boccardo, architetto, ha lavorato per Enti pubblici e per le Cooperative di abitazione. Ha svolto ricerche storiche riguardanti il tipo edilizio e la formazione dei tessuti urbani, nell'ambito di progetti del recupero di Centri Storici. Con docenti dell'Università di Genova ha partecipato a Concorsi di Progettazione architettonica in campo nazionale.
  • “Tina Modotti Fotografa e rivoluzionaria” con Elena Sichel

    “Tina Modotti Fotografa e rivoluzionaria” con Elena Sichel Venerdì 13 maggio, ore 16.30 – in presenza e online Tina Modotti fu fotografa e rivoluzionaria al contempo. Attualmente una sua personale a palazzo Ducale testimonia e sottolinea la sua grandezza di donna e sperimentatrice. Nel Messico degli anni 20 e 30, in cui si attuò un’importante rivoluzione culturale e politica, interagì con artisti e intellettuali di grande spessore che seppero, insieme a lei, innovare e creare nuove forme espressive. Con Elena Sichel, docente, critica d’arte, guida culturale, amica collaboratrice del Creamcafe
  • "Sonar per gli elfi" Racconti di un sax in viaggiocon Claudio Lugo

    "Sonar per gli elfi" Racconti di un sax in viaggio con Claudio Lugo Venerdì per la cultura al Creamcafe Venerdì 6 maggio, ore 16.30 'Sonar per gli elfi' è un racconto orale che illustra con immagini e suoni la serie di improvvisazioni musicali in luoghi naturali reconditi che Claudio Lugo ha realizzato dal 2010 al 2017. Durante i sette anni il percorso ha raggiunto Islanda, Groenlandia, Danimarca, Patagonia e Terra del Fuoco (Argentina), Atlante (Marocco), Mongolia, i deserti del Namib e del Kalahari (Namibia), la Lapponia finlandese, i Balcani montenegrini e greci, Costa Rica, Nicaragua, Cappadocia, le isole di Sulawesi, Flores e Bali (Indonesia), Nepal, Perù, Bolivia, Isole Faroe e Italia. A ogni luogo toccato è associata una registrazione dal vivo, immagini fotografiche e brevi video illustrativi corredati da appunti sulle credenze popolari legate alle presenze 'elfiche' nel sito specifico, raccolti da Lugo tra le popolazioni autoctone. Alle registrazioni delle improvvisazioni al sax verranno giustapposti alcuni esempi, realizzati sul campo, che documentano momenti legati alla musica, in particolare vocale, delle popolazioni incontrate. *N.B. Il termine 'elfi' è qui usato nell'accezione estensiva di 'spiriti della natura' i quali assumono, nel dettato delle credenze tradizionali dei popoli, nomi, forme e funzioni assai differenti (es. Xotikà in Grecia, Xapiri in Amazzonia, Apu sulle Ande, Dyombie in Africa del Sud, Toornaq tra gli Inuit, Zaarin in Mongolia ecc.) Alcuni estratti: https://vimeo.com/182639475 https://vimeo.com/180584154 http://vimeo.com/111347463
  • "Quando una mano incontra l'altra mano" con Ambra Villani

    Quando una mano incontra l'altra mano con Ambra Villani Venerdì della cultura - in presenza e online Venerdì 29 aprile, ore 16.30 Consigli e strategie per rendere più "leggere" le attività di vita quotidiana. Il passare degli anni e la tipologia delle attività svolte, lavorative, di tempo libero e altro, possono causare dei danni alle articolazioni e ad altre componenti delle nostre mani. Durante l'incontro avremo modo di conoscere alcune particolarità della mano sia nei suoi aspetti anatomici che di funzionalità, vedremo quali sono i disturbi più frequenti e impareremo ad adottare semplici strategie per "risparmiare" le nostre articolazioni e rendere più "leggeri" i nostri gesti.
  • Pensando ad un bicchiere mezzo pieno… con Marco Pantella

    Pensando ad un bicchiere mezzo pieno… con Marco Pantella Venerdì della cultura - 8 aprile, ore 16.30 L’ottimismo e il pensiero positivo. Come influenzano le relazioni, i risultati e la nostra psiche. Una piacevole panoramica clinica e culturale su questi temi. Marco Pantella è uno psicoterapeuta laureato in psicologia ed in pedagogia degli adulti. Specialista in ipnosi, musicista e compositore si occupa da oltre vent'anni di aspetti di benessere psicologico legati alle abitudini di vita.
  • Un atlante per conoscere casa con Paolo Castelnovi

    Un atlante per conoscere casa con Paolo Castelnovi Venerdì della cultura - in presenza e online Venerdì 1 aprile, ore 16.30 Una mappa dove raccogliere i racconti e le immagini di genova, della Liguria, dell'Europa che neanche ci ricordavamo di avere. Paolo Castelnovi, architetto, si occupa di paesaggio urbano e territoriale, su cui ha pubblicato molti saggi. Docente di urbanistica e paesaggio al Politecnico di Torino fino al 2013. Da quando è in pensione è presidente di Landscapefor, una associazione culturale che vorrebbe costituire un hub di materiali sul paesaggio e il turismo culturale, di cui Atlasfor è uno strumento, una mappa piena di immagini per accompagnare le visite.
  • La bellezza come metodo con Alberto Diaspro

    La bellezza come metodo con Alberto Diaspro Venerdì della cultura - in presenza e online 25 marzo, ore 16.30 Dal sasso di Makapan alla foto numero 51 del DNA fino alle pecore elettriche, un breve racconto di scienza che ha come metodo la bellezza.
  • Gente di Prè con Adriano Silingardi

    Gente di Prè con Adriano Silingardi Venerdì della cultura - in presenza e online 18 marzo, ore 16.30 Questo lavoro è nato quasi per caso dal recupero di parecchie diapositive a colori (chi non sa cosa sono si è perso qualcosa…) scattate da me nei primi anni ‘70 del secolo scorso, molte in occasione della preparazione di un audiovisivo sulla distruzione di via Madre di Dio e dell’assalto speculativo che ha rischiato seriamente di cancellare completamente il centro medievale della città. Tra le fotografie ho scelto quelle di via Prè, di via del Campo e adiacenze, perché mi hanno immediatamente restituito lo spirito e l’atmosfera di quegli anni di speranza, di lavoro e di un progresso sociale al quale abbiamo rinunciato troppo facilmente. Rivedendo le fotografie mi è venuta voglia di rifare gli stessi scatti negli stessi luoghi, scoprendo una specie di macchina del tempo, senza sterile nostalgia e con qualche elemento di riflessione, non necessariamente di segno negativo. Le fotografie di ieri sono a colori, quei colori che nelle loro tonalità di ambiente, di processo chimico e di tempo trascorso sono molto diversi da quelli di oggi, per cui ho deciso di fotografare l’oggi in bianco e nero; si capovolge così la percezione moderna di un passato in grigio e di un presente a colori.
  • "Daltonico ma guido bene" con Stefano De Pietro

    "Daltonico ma guido bene" con Stefano De Pietro Venerdì della Cultura al Creamcafe - 11 marzo 2022 L'iniziativa "Come vedono i daltonici" è nata nel 2006, dando vita ad un intenso programma di divulgazione scientifica che intende far diventare il daltonismo un argomento sotto attenzione per l’accessibilità e la possibilità lavorativa. Ad oggi, i daltonici sono discriminati anche perché il mondo continua ad essere disegnato senza tenere presente la loro numerosa presenza (3 milioni solo in Italia, fonte ministeriale). RELATORE : De Pietro Stefano
  • La città invisibile. Una storia fotografica di Via della Madre di Dio con Adriano Silingardi

    “LA CITTA’ INVISIBILE – UNA STORIA FOTOGRAFICA DI VIA DELLA MADRE DI DIO” con Adriano Silingardi Venerdì della Cultura Un percorso che inizia con le fotografie scattate nei primi anni ’70 durante la demolizione traumatica del quartiere di Madre di Dio e prosegue con la ricostruzione e la trasformazione urbana che ancora oggi caratterizza la zona. Una storia che diventa un paradigma della distruzione dei centri storici e della vicenda umana degli abitanti, che compaiono in questo lavoro come figure oniriche, attraverso le fotografie di famiglia che affiorano sui luoghi scomparsi delle loro vite serene. Da: La città è carne viva di Giuliano Galletta Tutte le macerie si assomigliano, ma le macerie non sono tutte uguali. Nella foto che Adriano Silingardi ha scelto per la copertina del suo libro, vediamo i resti di un edificio di via Madre di Dio. A distruggerlo avrebbe potuto essere un bombardamento, un terremoto, un'esplosione, un crollo strutturale; in realtà sappiamo di trovarci di fronte a un atto volontario, cioè a una precisa scelta urbanistica, quindi politica e perciò di potere. Si distruggono interi quartieri per ricostruirli, si abbatte il “vecchio”, per definizione “fatiscente”, (ma chi ha voluto che diventasse tale?), molto spesso l’antico, in nome del progresso, o di qualcosa che è considerato tale. (…) Radere al suolo via Madre di Dio ha significato azzerare una comunità, un inestimabile tessuto sociale, sostituendoli con il cemento, cioè con un ingombrante nulla. Un “delitto” che Silingardi ricostruisce con le sue foto inedite, scattate nel corso di quasi mezzo secolo, nel segno di un amore che non è mai venuto meno; ma il libro testimonia anche – nella sezione conclusiva – come la straordinaria vitalità di quel luogo sia sopravvissuta – a dispetto del trascorrere del tempo e dell’oblio culturale – nei ricordi, i più piccoli e frammentari, salvati, come direbbe il poeta Paul Celan, «dal diluvio spumeggiante degli abissi dell’accadere». Dall’introduzione dell’autore: Non è facile parlare di via della Madre di Dio, della sua storia, della sua fine e della sua nuova vita. Non è facile perché la sua storia è stata raccontata molte volte, la fine è stata un dramma per i suoi abitanti e una sconfitta per la città e infine la sua resurrezione che è più vicina ai film di George A. Romero che alle parabole del Vangelo. Per quelli troppo giovani per ricordare e per quelli che hanno ignorato o dimenticato, ho provato a descrivere con la fotografia il percorso di una piccola valle “fuori le mura” trasformata nei secoli in un quartiere immortalato da illustratori, pittori e fotografi, distrutto con la cattiveria che solo la sete di guadagno degli speculatori e l’indifferenza dell’opinione pubblica può scatenare ed infine risorta come agglomerato di architetture neo-brutaliste dalla vivibilità incerta. Tutte le fotografie di questo libro sono state scattate da me nel corso di parecchi decenni, dai giorni della polvere e del cemento all’odierno sviluppo di una sorta di nicchia ecologica, una zona sospesa al centro della città, con la sua flora, la sua fauna, i suoi predatori e le sue vittime. Il cratere urbano che occupa la valle oggi nasconde zone morte, piccole giungle spontanee, pozzi senza fondo, agghiaccianti passaggi, pericolose scalinate, angoli di lordure infinite e spazi di bellezza residuale. Alcuni luoghi hanno ancora gli antichi nomi, vico Boccafò, salita Montagnola dei Servi, vico del Pomogranato, nomi che ancora oggi evocano perduti ricordi negli antichi abitanti del quartiere, cacciati con le buone o, più spesso, con le cattive dalle loro case. Alcuni di loro, nati nel dopoguerra, hanno acconsentito alla pubblicazione delle loro vecchie foto di famiglia, straordinarie testimonianze dal basso della vita quotidiana nel quartiere. Ho utilizzato con grande rispetto le fotografie che ognuno dei protagonisti ha condiviso, immaginando di trovare un percorso e una traccia della presenza e della vita di tante persone che hanno vissuto in questi carruggi. Ne è uscito un labirintico tracciato tra storia, memoria e l’immagine attuale di questa landa che stimola reazioni contrastanti in chi l’attraversa. Adriano Silingardi vive e lavora a Genova, dove è nato nel 1951. Fotografo, ricercatore e collezionista si interessa alla fotografia antica, con particolare attenzione al mondo mediterraneo tra ‘800 e ‘900. Su questi temi ha prodotto e allestito mostre a Roma e a Genova, Musei di Strada Nuova, Palazzo Rosso). Ha fotografato Genova, il centro storico e le sue trasformazioni negli ultimi decenni, raccogliendo le sue immagini in mostre e libri. Segue e fotografa i movimenti sociali e politici dalla fine degli anni ’60.
  • Training autogeno e rilassamento con Dal Sacco Diego

    Training autogeno e rilassamento con Dal Sacco Diego Venerdì della Cultura al Creamcafe 4 marzo 2022 Le tecniche di rilassamento possono essere utili sia ai caregivers che alle persone affette da malattie neurologiche. Il training autogeno è una procedura di auto-rilassamento ed auto-distensione per concentrazione sviluppata da Schultz quasi 100 anni fa. Durante lo svolgimento della metodica il praticante viene addestrato alle tecniche di autosuggestione per influenzare positivamente la sua condizione psico-fisica. Nella sua forma classica utilizza sei esercizi standard che vengono allenati in contesti individuali o di gruppo per un periodo da 6 a 8 settimane; i partecipanti si siedono o si sdraiano in un ambiente tranquillo e si concentrano su diverse aree del corpo per aumentare il rilassamento. È più delicato rispetto al rilassamento muscolare progressivo perché il paziente non è costretto ad aumentare la tensione muscolare e può essere eseguito senza controllo medico nella stragrande maggioranza dei casi, ed è più semplice del biofeedback, che prevede l'utilizzo di apparecchiature specifiche, perché può essere utilizzato nella vita di tutti i giorni, in qualsiasi situazione. Per i familiari che accudiscono un paziente affetto da una grave malattia neurologica può essere un momento di “rigenerazione”, sosta e riflessione, che permette di gestire meglio i disturbi psicosomatici, l’ansia e lo stress legati alla gestione della malattia che affligge il loro parente; aiuta a riflettere e a migliorare l'organizzazione degli impegni. Alla fine delle sessioni si può anche parlare di ciò che si sta vivendo e soprattutto quando viene fatto in gruppo, permette di elaborare il proprio vissuto emotivo, trovare senso e sostegno al proprio gravoso compito. È stata anche studiata l’utilità del rilassamento nella gestione dei disturbi del comportamento, nel controllo del movimento muscolare (prassico-motorio), nel contenimento del deficit delle autonomie, nell’ansia e nella depressione. Relatore: Dal Sacco Diego Medico Specialista in Dermatologia e Venereologia, Specialista in Psicoterapia Psicoanalitica Operatore di Training Autogeno e Tecniche di Visualizzazione, Terapeuta EMDR I LIVELLO, Ipnologo (corso di Psicotecnica prof Perussia, corso base e avanzato con dott Regaldo per il metodo IPNORAP)
  • La Duchessa di Galliera, una genovese europea con Domenico Caratta

    "La Duchessa di Galliera, una genovese europea" con Domenico Caratta Venerdì 25 febbraio 2022 Storia, aneddoti e leggende su una nobildonna genovese che ha cambiato il panorama di Genova Relatore Domenico Carratta fotografo biomedico presso Ospedale Galliera, studente di scienze storiche presso Unige, ha pubblicato diversi libri sull'argomento su cui tiene regolarmente conferenze in Italia e all'estero
  • Vaccino Covid. Terza dosa e vaccinazione bambini conAnna Rubartelli

    “Vaccino Covid: Terza dose e vaccinazione bambini” con Anna Rubartelli Venerdì 10 dicembre, ore 16.30 Si parlerà di terza dose del vaccino anti-covid e del perché bisogna farla in fretta; e di bambini, del forte incremento di infezioni nella fascia d’età 3-12 anni, e del loro diritto, per ora negato, di vaccinarsi per proteggersi dal Covid.
  • "Dalla malattia alla cura" con Francesca Baldini

    "Dalla malattia alla cura" con Francesca Baldini, Università di Genova – Istituto Italiano di Tecnologia Venerdì 26 novembre 2021 Francesca Baldini, postdoc presso il gruppo di Nanoscopia dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova ci conduce nel mondo dell’infinitamente piccolo, laddove si può studiare il funzionamento “normale” o “malato” della cellula
  • "Lo spazio dipinto a Genova" con Giovanna Rotondi Terminiello

    “LO SPAZIO DIPINTO A GENOVA“ con GIOVANNA ROTONDI TERMINIELLO Ingresso libero fino ad esaurimento posti Venerdì 12 novembre, ore 16.30 Lo spazio dipinto caratterizza dal cinquecento al settecento l’immagine dei palazzi di Genova, con significati anche di valenza iconografica. Sarà tracciata nel corso della conversazione una breve storia di questo aspetto specifico della nostra cultura artistica. Giovanna Rotondi Terminiello, già soprintendente per i beni artistici e storici della Liguria, è attualmente docente di arte a Genova nei corsi di UniAuser e presidente della giuria del Premio Nazionale “Arca dell’Arte. Premio Rotondi ai Salvatori dell’Arte” (legge 111 del 2009).

XXVII Giornata Mondiale dell'Alzheimer

10 regole d'oro

XXVI Giornata Mondiale dell'Alzheimer

Chi ha paura dell'alzheimer?

Pillole di Creamcafe ai tempi del virus

Ricominciamo insieme

Care amiche, cari amici
il Creamcafe riapre le porte!
I volontari stanno lavorando per poter ricominciare le attività in presenza verso la metà di ottobre.

Nel frattempo come ogni anno vi invitiamo a partecipare alla

XXVIII Giornata Mondiale dell’Alzheimer

Creamcafe. Ricominciamo insieme.

Mercoledì 29 settembre 2021_h. 16
Munizioniere – Palazzo Ducale 

INGRESSO GRATUITO

Attenzione prenotazione obbligatoria al seguente link
https://creamcafe.eventbrite.com

Nel rispetto delle norme vigenti la capienza della sala è limitata a 50 persone e per partecipare all’evento è richiesta la Certificazione Verde Covid19, verificata attraverso la app nazionale VerificaC19.

In mancanza della prenotazione non si può garantire l’accesso alla sala.